Sculture
Biografia
Mariagrazia Stoppa,nata a Magenta consegue il diploma magistrale, si trasferisce,sposandosi, in Brianza.
Vive con la famiglia ed opera a Casatenovo.Da circa un decennio ha ripreso la sua passione per l'arte:dipingere e creare oggetti. Dopo aver frequentato diversi corsi di pittura su porcellana alla Scuola Hobby Ceram (Milano) e la Scuola di scultura presso l'Istituto d'Arte Villa Reale(Monza),si dedica alla pittura su porcellana (tecnica americana e scandinava).
Dipinge ad olio su tela e su compensato.
Da qualche tempo, precisamente da poco più di quattro anni, è tornata alla sua prima passione: la creta.
Ha frequentato diversi Work Shop presso il maestro Cimatti ( docente di Ceramica
dell'Istituto di Faenza). Attualmente ha creato sculture e pannelli in ceramica, eseguiti con tecnica raku. Ha esposto in alcune gallerie della Brianza ed ha partecipato a fiere locali e a rassegne di respiro nazionale.
Sue opere si trovano "in permanenza" presso la Galleria Immagini - Spazio Arte di Cremona e nel sito internet della stessa galleria all'indirizzo web www.arteimmagini.it , con presentazione critica di Simone Fappanni. (Dal curriculum dell'Artista) .Inoltre ha opere in permanenza nella galleria FATTO AD ARTE,galleria dedicata all' artigianato italiano,sede a Monza.
Critica
"L'espressione creativa di Maria Grazia Stoppa, artista nata a Magenta, residente a Casatenuovo, accogliente centro in provincia di Lecco, si caratterizza precipuamente per una costante ricerca di modalità espressive capaci di dare forma e sostanza ad elementi quotidiani reinventati attraverso un linguaggio tecnico che passa agilmente -e con estrema disinvoltura dalla pittura alla ceramica raku, sino alla terracotta. l soggetti di Maria Grazia Stoppa fanno parte di una realtà quotidiana letta e reinventata poeticamente, con gesti attenti ed efficaci -si osservino i deliziosi udi femminili, tra cui Donna in attesa ,
dove le forme si svelano poco a poco dinanzi agli occhi dell'osservatore, che ne rimane sinceramente incuriosito e notevolmente attratto. Il fluire della materia, specie nelle ceramiche raku, sottende inoltre un agire non casuale ne banalizzante, ma un agire rivolto alla trasformazione della materia in opera d'arte compiuta ed estremamente plastica, ome accade, a titolo esemplificativo, in Double face".
(dott. Simone Fappanni, critico d'arte)

