Sculture
Biografia
Giacon Paola nata a Padova il 18 ottobre del 1970 vive e lavora a Padova dove ha un laboratorio in riviera San Benedetto 56. Realizza sculture in terracotta, bronzo, ,pietra, marmno, legno, stoffa, gesso e carta, le sue opere misurano dai 20 ai 190 cm di altezza.Laureata in Scienze Statistiche ha studiato scultura presso l'Istituto d' arte P.Selvatico e L'accademia di belle arti di Madrid (Spagna). Ha frequentato per vari periodi laboratori artigiani in Pietrasanta (Carrara), dove si è dedicata a scolpire il marmo. Fa parte dell'associazione culturale per l'arte contemporanea RIV.56 un laboratorio di confronti e di idee di artisti e di chi ama l'arte. Ha effettuato la prima esposizione personale a Cadice (Spagna) nel 1999, poi nel 2004 la collettiva la dimensione dell'immaginario” nella sede dell'associazione “A&T design” (Padova). Tra il 2003 e il 2005 ha partecipato a varie iniziative promosse dal comune di Padova e dal dal comune di Abano Terme come “Ateliers aperti”, “il Sabato del Castello”e “Artisti contro la guerra” occasioni in cui ha esposto alcune delle sue opere insieme ad altri artisti. Nel 2005 ha elaborato una serie di bozzetti e disegni preparatori di bassorilievi per i sottovia del progetto A31 Valdastico sud per la S.p.a Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova. Giacon Paola Via monte cimone 6 35100 Padova t.3494556970 laboratorio riviera san benedetto 56 35100 padova t.3470371111
Esposizioni recenti
Ø Luglio 2006 “la donna animale” collettiva chiesa romanica S.Francesco Capranica (VT)
Ø Novembre-Dicembre 2006 “oltre ogni confine” collettiva Università di Lubiana Slovenia
Ø Marzo 2007 “L'Altro/Io” collettiva Domus Sessoriana Contemporary Art Gallery-Roma
Ø Giugno 2007 “3 ore e 15 minuti” collettiva Associazione Civita Piazza Venezia-Roma
Ø Giugno-luglio 2007 “6arte” collettiva Ex Macello-Padova
Quando mi sento in sintonia con una scultura che sto facendo, esistono solo le linee e la forma, faccio vuoto in me stessa e mi sento solo uno strumento come se la scultura nascesse da se, sola, e così trovo uno stato di calma e perfezione che poi ricerco in ogni altra nuova creazione.
Si imperniano sulla dialettica di pieni e vuoti, di profili e masse, di profonde lineari incisioni e morbide avvolgenti torsioni, le sculture dialoganti di Paola Giacon. Un empito affabulatorio, una foga di narrazione pervade questi lavori che non si isolano mai nella loro fissità materiale, ma coinvolgono, fanno cerchio intorno a sé, si rivolgono e raccontano, tramandano memorie. Parlare ed esistere, frantumare le cortine divisorie fra lo stare dell'oggetto modellato e la fascinazione della messa in scena, come in un teatro che si popola negli spazi aperti dell'ambiguità tra immaginazione e rappresentazione del reale.
Francesco Giulio Farachi
Critica
Quando mi sento in sintonia con una scultura che sto facendo, esistono solo le linee e la forma, faccio vuoto in me stessa e mi sento solo uno strumento come se la scultura nascesse da se, sola, e così trovo uno stato di calma e perfezione che poi ricerco in ogni altra nuova creazione.

