Martino Lorenz
Martino Lorenz, nasce il 23 Maggio 1976 a Cavalese in Val di Fiemme (Tn). Già dalla più tenera età, lascia intravvedere la sua passione ed il suo talento nel campo artistico. Con gli scalpelli del padre, trovati in cantina, a soli 8 anni si cimenta nell'intaglio di una maschera carnevalesca tipica d...
Biografia

Biografia di Martino Lorenz
Martino Lorenz, nasce il 23 Maggio 1976 a Cavalese in Val di Fiemme (Tn). Già dalla più tenera età, lascia intravvedere la sua passione ed il suo talento nel campo artistico. Con gli scalpelli del padre, trovati in cantina, a soli 8 anni si cimenta nell'intaglio di una maschera carnevalesca tipica della Valle. Da quel momento per il giovane Martino, l'arte e soprattutto la scultura, diventano il punto centrale della sua vita ed inizia una quasi spasmodica ricerca ed approfondimento della storia dell'arte, accompagnata da un costante cimentarsi nella realizzazione di nuove esperienze. Intraprende un percorso formativo che inizia nell' Istituto d'arte di Pozza di Fassa, dove consegue il Diploma di Maestro d'Arte nel 1994. Si sente tuttavia ancora insoddisfatto per il livello di educazione artistica ricevuta e decide di passare i successivi 3 anni presso la Scuola Professionale per Aspiranti Scultori di Selva Val Gardena, sotto la guida dei Maestri Otto Senoner e Harald Schmalzl. Con loro si raffina e perfeziona nella tecnica di scultura in legno, mentre con Walter Moroder affina la sua innata sensibilità per il disegno e la modellazione in creta. Rimane in costante contatto con i suoi Maestri anche quando, terminato il periodo di formazione, inizia a creare le sue prime opere. La sua ricerca personale passa via via, attraverso la sperimentazione ed applicazione delle teorie classiche, fino a liberarsi in un concetto artistico proprio, estremamente originale. Lo spirito del Maestro Martino Lorenz è però costantemente insoddisfatto e la sua ricerca di nuove soluzioni ed espressioni è il filo conduttore di tutta la sua giovane esistenza. Mai, infatti, si lascia tentare dalle vie più facili, mai cerca rifugio in quelle realizzazioni pseudo-artistiche che ormai, a suo giudizio hanno irreparabilmente minato e distorto, quella che un tempo era una vera ed autentica vena artistica tradizionale. La sua cultura e la sua tradizione artistica lo legano strettamente al legno. Per il Maestro il legno è veramente una materia viva, capace di modificarsi, soffrire, accendere sensazioni e suggerire volumi e forme che l'artista deve soltanto saper individuare, rispettare e liberare affinchè tutti possano goderne. Se il legno è nel suo DNA, anche la sperimentazione con materiali diversi fa parte della sua natura e quando a soli 23 anni riceve l'inarico di realizzare il monumento da dedicare a Fausto Coppi, decide che l'opera verrà realizzata con una fusione in bronzo. Si getta a capofitto in questa nuova e gratificante esperienza. Passa mesi, disegnando, modellando e creando. Sempre tormentato dal dubbio e dall'insoddisfazione, sono innumerevoli le modifiche, i rifacimenti, le ricerche di nuove e differenti espressioni che accompagnano il suo lavoro di quei giorni. Il periodo che segue segna il definitivo affermarsi della sua vena artistica, così differente e così personale: le opere che vedono la luce in quel tempo, manifestano in pieno la sua sensibilità e la sua visione del mondo e dei sentimenti umani. La sua costante sfida tesa ad estrarre dalla materia l'idea, si realizza raramente con facilità e per quanto paradossale possa sembrare, la sua vera battaglia è nel permettere a queste idee di rivelarsi con spontaneità e naturalezza. Riuscirci ogni volta, lo stimola e lo immerge sempre più in una tormentata calma e pace interiore portandolo ad un isolamento dal caos e dalla confusione dei sentimenti. Vive e lavora con la sua fidanzata pittrice e restauratrice, Meriem Plankensteiner, a Canazei in Val di Fassa.