Sculture
Biografia
Lino Budano, born in Forlì (ITALY) on 11.03.52. I live and work in Piacenza, Via Lanfranco 28 - Italy.
During the course of my long activity (over 30 years) as a painter, a
digital graphic and lastly I'm searching my path as a sculpture; the
enamels used in the 80's, the acrilics at the beginning of the 90's together
with the digital experiments were no longer sufficient for me. I was in
need of another expressive form. The passage to sculpture and videosculptures was inevitable,
not the traditional one but composed of different assembled and camouflaged
materials which themselves became protagonists and suggestive.
Superficially an abstract or quite simply an aesthetical subject seems to
ensue, but a more attentive approach reveals a personal post organic
recollection closer to my past experiences and present in life.
There is my love for the Italian Baroque, for F. Bacon, for the cinema of
G.Greenaway, Cronemberg, for the music of G.Crumb, G.Ligeti and K.Tippett,
there's the surgeon who has seen "inside" the man, there's the powerful
technology which progresses, which changes you , it clones you ; but all has
sublimed and has becone "other". I have given body to my obsessions, to the
biological changes and to the man's psyche, to his decline and/or his true
or apparent omnipotence in a vision which with its wounds, its satures open
themselves to the next, future instant, of the unavoidable success.
Although I've dedicated over 30 years to this activity, I've been doing it
semi professionally for only 10 years as I prefer to be free for market ties
or bonds; I mainly produce wall sculptures and use any type of element (
plastic, chalk, guazes, nails, various fabrics, wood etc..) which stimulate
and enable me to create my projects.
Critica
ARTE E NUOVE TECNOLOGIE
LINO BUDANO
Nessuno sa quale sarà l'arte del futuro (qualcuno, e non da oggi, mette addirittura in dubbio la possibilità che l'arte possa continuare ad esistere, che possa svolgere ancora una qualche funzione). in ogni caso, le esperienze a venire non potranno fare a meno di coinvolgere i nuovi strumenti, i mezzi che la tecnologia ci ha messo (ci metterà) a disposizione. A partire, naturalmente, dal computer, che verrà in questo modo sottratto, almeno in parte, alla sua funzione precipua di mero supporto tecnico, per guadagnare una inedita(o quasi) valenza critica, creativa, forse felicemente ludica.
Esperimenti in questo enso si stanno compiendo ormai da empo, ma le possibilità dello strumento non sono state ancora completamente indagate, e le eventuali contaminazionicon i generi tradizionali sono pressoché infinite, per cui molto resta ancora da scoprire, in un campo come nessuno altr caratterizzato dalla continua evoluzione.
Su questi sentieri si é posto di recente anche Lino Budano, con un percorso finora abbastanza erratico, non privo di contatti con i modo della tradizione ma soprattutto programmaticamente ansioso di confrontarsi con la modernità, i suoi linguaggi, i suoi miti.
La ricerca di Lino Budano, non é interessata a stabilire un rapporto diretto con il mondo che lo circonda, concependo l'arte non tanto come uno strumento di partecipazione quanto come un mezzo di approfondimento interiore, o di creazione di una realtà in toto astratta, di irreale tramatura visiva. Il computer é pienamente coinvolto; ma in questo caso serve per realizzare una struttura visuale composita ed estremamente complessa, in cui trovano posto suggestioni ottiche, interventi musicali, elaborazioni animate ed altro, sulla base di una coinvolgente sintesi di luce e di suono. In precedenza, l'opera di Budano, costituita soprattutto da polimaterici, si caratterizzava per il sostrato di angoscia che confessava; ora, in queste nuove creazioni in cui il ruolo del computer è così determinante, la percezione del dramma cede ad una visione quasi incantata, tutta affidata all'elaborazione di un immaginario che sembra concedere alla tecnica possibilità di salvezza.
Stefano Fugazza
Direttore Galleria D'Arte Moderna Ricci Oddi Piacenza

