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Sculture




Biografia

Prima di arrivare alla scultura vera e propria, l'artista ha dato spazio al proprio estro creativo nel campo del designer industriale, in particolare si è dedicato allo studio di veicoli innovativi sia a due che a quattro ruote. Poi è passato alla realizzazione di sculture di luce con cui ha partecipato a diversi concorsi internazionali. Ma è solo dopo aver partecipato e vinto nel febbraio 2004, il concorso nazionale dedicato ad Alberto Sordi che si è tenuto a Roma presso la Biblioteca Nazionale con l'opera "Vola Alberto" (battuta all'asta dalla Finarte & Semenzato ed il cui ricavato è stato devoluto alla Fondazione Alberto Sordi), che ha raggiunto un importante traguardo. Infatti grazie a questo successo, a partire appunto da Vola Alberto pubblicato su "Arte" della Mondadori, le sue opere sono state richieste da numerose gallerie sia in Italia che all'estero (tra cui Barcellona, Parigi, Londra e Ginevra). Sempre nel 2004 ha partecipato ad altri due concorsi internazionali, di cui uno in Spagna per commemorare le vittime dell'11 marzo, ed uno in Italia per un monumento dedicato a Marco Pantani. In dicembre ha rappresentato la regione Abruzzo alla prima Biennale delle Arti dell'Unità d'Italia che si è tenuta nella Reggia di Caserta, nel 2005 ha partecipato prima a Milano, presso la Fondazione D'Ars e poi a Trieste, alla rassegna "Love is in the air", successivamente ha preso parte alla VI Biennale di scultura ad Orsogna ed in luglio ha esposto ad Olbia alla Biennale Leonardo da Vinci per cui era stato selezionato dal critico d'arte Lucia Bonacini.

In agosto ha realizzato una personale ad Atessa con il patrocinio del Comune e dell'Assessorato alla cultura. A novembre ha partecipato alla collettiva "Segni d'Amore" omaggio a Pier Paolo Pasolini a Milano presso la libreria Bocca sempre con la fondazione D'Ars, collettiva che poi è stata trasferita nel febbraio 2006 a Roma. A metà marzo ha realizzato un'altra personale sempre ad Atessa presso il Teatro Comunale. Alla fine di luglio ha fatto parte della manifestazione ARTESSA, percorso artistico che si è tenuto nel centro storico di Atessa. In ottobre l'opera Burocrazia è stata pubblicata sul mensile "AL Architettura Lombarda". Nel maggio 2007 ha preso parte alla collettiva CAOS a Roma e da ottobre le sue opere sono presenti anche sul sito della Saatchi Gallery di Londra.
Nel mese di luglio 2008 ha ceduto al Municipio della Città di Atessa l'opera "Athissa" che è
stata adottata come simbolo dell'assessorato alla cultura, contemporaneamente veniva pubblicato sul quindicinale "Il giornale della Frentania" un articolo sui suoi lavori.
Dall'ottobre 2008 le sue opere sono anche su artists.de di Berlino.


Critica

Guardando con attenzione le sue opere ciò che più colpisce è come l'artista riesca ad infon-
dere nei materiali che usa, lo spirito vivo di chi guarda la realtà con gli occhi del sognatore
in cui lo spazio ed il tempo si fondono in quella perfetta simbiosi di cui le sue opere ne sono lo specchio. CMM

La scultura di Vincenzo Pellegrini
Dinamismo vitale, nel senso della storia del pianeta solidale
Un crescere continuo, fatto di persistenze e variazioni, fedeltà e purezza,
prende vita nelle opere scultoree di Vincenzo Pellegrini. Una sorta di nuovo
ricercare in cui lo scultore si riappropria di qualcosa che non tradisce
l'indagine speculativa. Il gesto si carica di luminosità e le determinazioni
linea-movimento accentuano il valore architettonico delle opere. La forma
uguale a se stessa eppure sempre straordinariamente diversa e vitale nel
gioco delle trame disciplinate, nella fondazione architettonica di ferro,
acciaio e vetro, si connota di episodi materici che rendono semoventi,
rituali, celebrativi, i corpi d'arte. La linea-movimento si modula e genera
cadenze ritmiche diverse colte ogni volta in stesure che trattengono e
sprigionano bagliori ora freddi e metallici, ora caldi e lucenti. La
simmetria si muove entro la purezza delle delineazioni, l'opera scultorea
fonda purezza compositiva e luministica in una mobile e continua
ridefinizione della propria poetica. L'immagine si apre secondo un progetto
regolare e recupera un dinamismo fluido e vitale (Undici settembre, opera
scultorea in marmo). La cromia vibra intensa, si propaga e muove lo spazio
presente, mentre gli equilibri si fondano attraverso il ritmo della luce
(Vola Alberto, Undici marzo) e della costruzione (Burocrazia). La
distinzione creata diventa comunicativa e mostra una materia, ora spessa,
ora diafana e leggera, dall'andatura incalzante, avvolgente. Creazione
d'arte che precede il suo significato, la cui origine si pone nella radice
stessa del conoscere se stessi. Pellegrini procede verso la memoria umana
profonda alla ricerca di una rinnovata autoriflessione e un approfondimento
dell'umanità, nel senso della storia del pianeta solidale.

Livio Garbuglia
Critico d'arte

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