Sculture
Biografia
Il 2002, anno del ritorno nella propria terra, diventa fondamentale per la ricerca scultorea dell'artista che oramai è a diretto contatto con i megaliti, ma anche con la tradizione contadina che diviene fonte inesauribile di nuove geometrie che richiamano il concetto di lavoro e l'uso quotidiano della forma. Il risultato è un miscuglio fatto di scultura "per levare", assemblaggi e ready-made; materie pure come pietra legno e terracotta e vecchi pezzi di metallo sono gli ingredienti principali delle sculture di Salvatore Rizzello.
sin dagli esordi partecipa a numerosi eventi e mostre; nel 2003 insegna scultura presso l'istituto di pena di Lecce
Critica
"Il signor Salvatore Rizzello ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna . Fin dagli esordi è emersa chiarissima la predilezione dello studente per la peculiarità della ricerca "per levare", ovvero la scultura sulla materia inerte: il legno, la pietra, il marmo; particolarità che nel "moderno" trova sempre meno adepti, soprattutto per i tempi e la difficoltà che essa comporta.
Nel caso specifico del Rizzello è doveroso rilevare che l'impegno profuso nella ricerca di nuove possibilità per una scultura contemporanea ha dato i frutti sperati portando all'estrema conseguenza la simbologia degli oggetti della civiltà contadina, ai quali Rizzello ha saputo infondere quella monumentalità che li rende emblematici di una sapienza antica, di un essere profondamente ancorato alla cultura mediterranea, della quale il giovane scultore si sente parte integrante.
La professionalità di Salvatore Rizzello è ineccepibile, nel corso degli studi ha dimostrato di saper affrontare tutte le problematiche che la scultura comporta.
Mauro Mazzali,
direttore dell'Accademia di Belle Arti di Bologna già docente di scultura"

