Sculture
Biografia
Note biografiche
Ho 56 anni, abito a Pisano (NO) e lavoro come medico nella sanità pubblica. Da sempre assiduo frequentatore di mostre e di musei ,ho sviluppato un particolare interesse per l'arte moderna (dadaismo,pop-art) .Negli ultimi anni mi sono accostato alla scultura,dapprima utilizzando il legno e poi,impiegando rottami e materiali di recupero,da cui ricavo assemblaggi,caratterizzati da vivaci colori e da una nota ironica,che a volte traspare anche dal titolo stesso.
Mostre ed eventi
Marzo 2004: “Forme e dettagli” nel Comune di Gozzano
Luglio 2005 : “ Frammenti” nel Comune di Meina
Luglio 2006 : “ Pezzi di ricambio” Villa Nigra di Miasino
Dicembre 2006: Collettiva “Come quando fuori piove' Arona
Ha illustrato il Calendario 2006 dell' Associazione Genitori Bambini Down di Arona
Dicembre 2006-Gennaio 2007 : Selezionato al 11° Concorso Nazionale di arte Contemporanea Saturarte”-Genova 06
Marzo-Aprile 2007 : “Il gioco delle parti” - Satura Gallery Genova
Aprile -Maggio 2007 : “ Vina-vil “ - Ricetto di Ghemme
Maggio-Giugno 2007 :'Carte d'autore' -Legro di Orta
Giugno 2007 :selezionato alla II Biennale d'arte-Genovarte 07
Luglio 2007 : 'Riarte ' - forte Wohlghemut di Rivoli Veronese
Settembre 2007: selezionato al premio SEETAL 2007 dal Kunst Forum International di Meisterschwanden (CH)
1-30 Aprile 2008: 'Ludus in fabula' Libreria Scaldapensieri Milano
6-15 Aprile 2008: selezionato a RiartEco - Firenze : IV Mostra Internazionale di opere realizzate con materiali di scarto e rifiuti
29/4- 5/5/2008 : ' Viti e Burloni ' - Ricetto di Ghemme
26/7/2008 : ' CortilinArte ' -Dagnente di Arona
Critica
Nei lavori di assemblaggio di solito è un particolare elemento che mi suggerisce l'idea del tutto ,ed attorno ad esso ,scelgo e compongo le parti mancanti.
Sono stimolato dalla forma insolita di qualche frammento ,che mi fa immaginare una sua nuova collocazione in un pezzo finito, che avrà funzioni del tutto diverse da quelle delle parti originarie.
Infatti oltre alla funzione propria dell'oggetto esiste una forma che sopravvive al cessare della funzione stessa, e che può mantenere un suo valore estetico.
Per far stare insieme materiali di diversa composizione, di volta in volta, devo necessariamente adottare soluzioni tecniche diverse ,per cui alcune parti sono saldate ,altre incollate, incastrate o avvitate; talvolta devo costruire dei giunti di raccordo .
Attraverso i vivaci colori e la chiave ironica delle mie “creazioni” oltre alla curiosità spero di indurre ,al tempo stesso, una riflessione sulle potenzialità residue di oggetti che comunemente scartiamo,e sugli eccessi di un modello consumistico basato sull'usa e getta.
Presentazione critica di Valentina Perasso
“ E' possibile studiare le costanti della fantasia, della invenzione e della creatività? E' possibile capire come nasce un'idea?”
Osservando le sculture di Paolo Lo Giudice, la domanda di Bruno Munari è fra le prime che ci poniamo. L'artista spinto continuamente all'evasione creativa, con particolare predilezione per la pop-art e il dadaismo, “gioca” ad assemblare diverse parti della meccanica creando personaggi dalle forme umane o animali originali e dai colori vivaci che portano lo spettatore a sorridere. Elemento protagonista delle sue sculture può essere un particolare che propone l'idea del tutto e attorno ad esso l'artista sceglie e compone le parti mancanti.
Paolo, plasmando l'oggetto contestualizzato secondo il suo piano mentale, fa rinascere le differenti componenti con una nuova collocazione di frammenti in un pezzo finito di plastica, metallo o legno con funzioni diverse da quelle originarie. Così giocando con le parti, saldate, incollate, incastrate o avvitate, la materia viene riciclata sempre in “qualcos'altro” di funzionale o più spesso di fantastico, assumendo valori ogni volta diversi. Questo modo di pensare dimostra come l'artista sia attaccato affettivamente agli oggetti del suo quotidiano che contengono ricordi e ci fa scoprire il modo di renderli eterni, conservandoli anche nel loro significato percepito in un assetto diverso. Molto ironica è la scultura “Elettro-domestica”: una donna che come scopa utilizza parte di uno strumento da cucina, suggerendo la parodia della frenesia della casalinga di oggi sempre intenta a fare qualcosa. Ugualmente “Valentissimo campione” richiama la figura del campione di motociclismo Valentino Rossi, che come braccia ha un manubrio di bici e come viso un faro.
Ogni oggetto perde il suo significato originario per assumerne uno nuovo, magari distante anni luce, dal precedente, senza però trascurarlo totalmente, in una nuova chimerica creazione che lo comprende e ne esalta il senso.
Percepiamo attimi di realtà imbalsamati in frammenti materici contemporanei: ogni intervento è stato ideato con lo scopo di dare forma, interna ed esterna, al suo soggetto, rendendolo quasi vivo, con una configurazione fisica e corporea che assurge sempre a una scena di vita reale comica in movimento.
Fantasia e invenzione sono le parole chiave che definiscono gli attributi di queste opere: Paolo immagina qualunque cosa, anche la più assurda e incredibile e la realizza, utilizzando materiali che richiamano l'idea di invenzione con una tecnica finalizzata ad un uso pratico come se, in un certo qual modo, li esaltasse e volesse quasi tramutarli in “supereroi” incarnati in sembianze umane.

