Sculture
Biografia
Nasce nel 1954. Sedicenne, inizia a fotografare la realtà che lo circonda, passando poi al segno grafico ed all'elaborazione linguistica. Conseguita la laurea in Ingegneria, cerca nuove espressività nella scultura ma riesce ad ottenere l'oggettivazione della propria tensione creativa soltanto dopo l'introduzione della componente temporale nelle sue opere. Nasce così la sua personalissima ricerca dell'Equilibrio che si concretizza nelle sculture mobili dove la danza derviscia del tempo va a curvare lo spazio e con esso le forme che lo popolano. Dal 1982 progetta e costruisce 'mobiles'. I suoi lavori sono presenti in gallerie, enti pubblici e collezioni private.
Critica
Potremmo definire Paolo Gondino un poeta dell'equilibrio. Di fronte alle grandi installazioni di parecchi metri di diametro ed alle intime sculture in cristallo ed oro, si rimane contagiati dalla profonda armonia che esse emanano e che pervade irrimediabilmente lo spazio in cui sono contenute. Ogni opera è una silenziosa poesia narrata dal tempo dove ciascuno può riconoscere i frammenti della propria anima e sentirsi accompagnato per mano verso spazi disoccupati da abiti di scena, da velocità e da compromessi. Con i mobiles in oro, l'artista va oltre il suo stesso ruolo di interprete della realtà per rivestire quello di umile costruttore di chiavi che soltanto ciascuno di noi saprà quali personali, private porte apriranno. Le sculture assumono così una dimensione medianica e possono essere acquisite solo da chi le riconosce come proprie e le sente come indispensabili indicatori di punti di fuga a cui far tendere le proprie prospettive. E' così che l'artista, finalmente libero da ogni dovere creativo, si fa carico dell'unico onere che gli dovrebbe essere concesso, quello del dito che indica la luna. Ci auguriamo che Paolo Gondino possa serenamente assolvere al compito che sembra essergli stato assegnato e consegnare ai legittimi proprietari le centinaia di chiavi che sono nate e nasceranno dal suo alchemico laboratorio.
Alfredo Righi, critico d'arte.

