Sculture
Biografia
Sono nato a Roma nel 1969 da una famiglia di genitori straordinari, Mamma Giulia e Papà Umberto. Ho avuto la fortuna di crescere sentendomi libero di esprimermi nelle diverse forme creative a me congeniali "scultura, musica, pittura, ecc.". Da prima, tutto nasceva come un gioco, una sperimentazione del bambino che esplorava le cose nelle loro potenzialità, e poi, pian piano, sempre più occupavano tutto il mio tempo libero. la particolarità della mia infanzia sta nella osservazione controllata ma a distanza dei miei, così da non farmi sentire mai o quasi, la loro preoccupazione per il mio futuro..... tuttora incasinato.
Per la spiccata predisposizione al modellato, ho frequentato fin dall'infanzia istituti scolastici che avessero nel proprio ordinamento insegnamenti tali da consentire un adeguato svolgimento delle mie naturali inclinazioni.
Infatti, dopo il diploma conseguito presso l'Istituto Statale d'Arte Roma 2 (I.S.A.) ho frequentato 1'Accademía delle Belle Arti di Roma diplomandomi nel 1994 con la votazione di 110 e lode nella sezione di scultura diretta dalla prof.ssa Elena Molè.
Il curriculum accademico è stato particolarmente orientato a costruire una formazione artistica che non trascurasse il dato necessario della manualità tradizionale.
Infatti, ho sostenuto esami quali:
FORMATURA*
PERCEZIONE DELLA FORMA
ARCHITETTURA
ANATOMIA
SCULTURA ecc.
*Oltre alle conoscenze normali in campo di Formatura mi sono specializzato in:
FORMA PERDUTA
FORMA A TASSELLI FORMA PER COLAGGIO FORMA IN SILICONE FORMA A GHIACCIO MODINE
RESINE PATINATURE
ESPERIENZE PROFESSIONALI
Laboratorio di ceramica artistica MATEarts di M.Teresa Vaccaro www.matearts.com dal 1993 ad oggi - Roma - Via Urbino 15
Insegnante
Sono stato incaricato dalla titolare del laboratorio di organizzare e quindi dirigere corsi di modellato, sculture, ceramica, e formatura
L'attività didattica è stata volta al conseguimento della piena soddisfazione dell'allievo attraverso l'applicazione di forme di comunicazione che tenessero, prioritariamente, conto delle esigenze espressive e delle attitudini tecniche degli iscritti.
Nel corso delle lezioni ho ritenuto di porre l'accento anche sull'elemento culturale facendo riferimento all'evoluzione della Storia dell'Arte, non per un'esigenza nozionistica, ma per stimolare l'attenzione e la curiosità nella comprensione dei processi evolutivi dei Grandi Maestri.
Scultore
Ho affiancato, contemporaneamente all'attività d'insegnamento, lo svolgimento della professione di scultore sia per opere commissionatemi privatamente, che commissionatemi dal Laboratorio.
Ho eseguito lavori per le Chiese (in commissione diretta o tramite intermediari) aventi per oggetto statue da processione, realizzate in vari materiali: terracotta., gesso, vetroresina.
Ho progettato e realizzato interventi artistici di natura ornamentale per arredamento d'interni ed esterni (camini, statue, fontane).
Ritratto a mezzo busto dell'ex-governatore della Banca d'Italia a grandezza naturale realizzato in bronzo
Ho collaborato, come modellista, alla produzione artistica del 1999 dell'azienda ceramica STILE K. Vanno ricordate le statuette di Padre Pio realizzate in diverse dimensioni (da i 3cm del busto a i 45cm della statuetta) più tutta una serie di oggettistica in preparazione al giubileo 2000.
Ho collaborato con la Cover Set (scenografia) realizzando opere scultoree per di notevoli dimensioni tra cui Isabò (nudo di donna su cavallo a grandezza naturale) e un basso rilievo astratto su progetto dello scenografo di 50 MQ
Critica
Rita Pavone 2006
Ho scoperto l’altro grande talento di Paolo Brozzi, quello dello scultore, s’intende, quasi per caso . Io lo conoscevo infatti solo come ottimo bassista , è quello lo strumento che suona nel mio gruppo da anni , e come ottimo vocalista. Ricordo che si parlava tra noi delle scenografie che intendevo scegliere in vista del mio nuovo spettacolo teatrale, e lui mi sorprendeva puntualmente dandomi delle “dritte” piuttosto interessanti è lì che sono venuta a conoscenza di quest’altra sua anima d’artista. E che anima !... Il gusto, l’abilità, la tecnica e lo stile del Brozzi, la fluidità, la forza e il realismo delle sue opere, soprattutto quelle a grandezza naturale ti lasciano senza fiato.
E’ un talento vero il suo e non ci vuole la conoscenza o l’esperienza del critico per capire che è nata una nuova stella.
Federica Luser 2000
Racconti di conflitti e immagini di passaggio ovvero trasformazioni, transiti, ricerca di un nuovo rapporto spazio - temporale dove il soggetto uomo è protagonista.
Le sculture di Paolo Brozzi ci raccontano la loro lotta per andare oltre la dimensione terrestre, per liberarsi dai vincoli condizionanti della vita alla ricerca di una dimensione altra sicuramente più libera.
Le sculture di Brozzi non abitano solo lo spazio terrestre ma compici no uno sforzo immane per librarsi e raggiungere uno spazio lontano, un altro mondo.
I1 principio della trasformazione della forma umana, come per "Incoming ", sta proprio in questo sforzo che lo scultore compie nel modellare la materia nell'allungare il corpo e nel far si che il perno centrale della figura sia la parte più fragile della composizione, simbolo del rito di passaggio da una dimensione a un'altra.
Ma se in "Incoming " la mutazione avviene in una sorta di silenzio pregno di significati, in "Time Frame" la via di passaggio è violenta: la tensione delle membra dell'uomo, il pulsare dei suoi muscoli
mostrano una negazione, un caparbio tentativo di resistere a quelle energie esterne che penetrano il corpo e lo trasformano.
"Voglio trattare tutto dal punto di vista del tempo non nel senso fisico ma in quello universale".
I1 gioco intorno alla figura cresce nella distorsione del concetto spazio-temporale: Brozzi vuole dare la sensazione del corpo che si disfa o che si crea dal "brodo primordiale", da qui la creazione di scultura come gli Studi in terracotta verniciata bicroma.
E' una scelta di libertà, come dice lui stesso, sia nei contenuti che nei mezzi: la vetroresina, le materie plastiche che usa, hanno dimostrato la loro duttilità e una capacità di performances incredibili.
Ed è ancora una dimostrazione di libertà la commistione nelle opere di Brozzi tra terracotta e plexiglas, uso che gli permette di dare forma alle sue trasformazione: "Link" racconta proprio il dialogo constante tra quello che siamo e quello che potremmo essere.
Un viaggio dunque ai confini del mondo.

