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Sculture




Biografia

Nino Gorni nasce a Collebeato il 2 maggio del 1940; si è diplomato presso l'Istituto d'Arte di Castelmassa (RO) ed ha approfondito la tecnica pittorica e scultorea con dedizione e metodica, frequentando l'Accademia Carrara di Bergamo. Critici e colleghi hanno saputo tratteggiare il suo temperamento con efficacia espressiva. E' comparso sugli annuari di Pittori e pittura contemporanea edito dal Quadrato dal 1971 al 1976, è stato inoltre presente su: Il Narciso, nel febbraio del 1976; su Panorama d'Arte del 1976; Historia nel febbraio del 1987. Nonostante abbia una chiara predilezione per la terra di Toscana, nella quale ha maggiormente intensificato la sua presenza, Nino Gorni non ha per questo scordato il legame affettivo con la sua città natale.

Ha quindi esposto in numerose mostre personali e collettive ed ha partecipato a concorsi tra i quali ricordiamo: l'esposizione dal 1971 al 1979 nella Galleria d'arte "Le Muse" a Brescia; la segnalazione speciale al "Concorso Primavera" a Brescia nel 1973; la segnalazione speciale al concorso "Mobil Brix" a Ghedi (BS) nel 1973; la 2° classificazione al premio Chiusdino (SI), nel 1974; la 2° classificazione al premio F.A.C. a Visano (BS) nel 1975; la 5° classificazione al premio Jean Bartò a Milano nel 1975; la 3° classificazione al premio di Chiusdino (SI) nel 1975; la 5° classificazione al premio di S. Polo (BS) nel 1975. Targa e segnalazione al 10° premio Internazionale "Il mondo d'oggi" a Caravaggio (BG) nel 1975; premiato al concorso internazionale "Bistrò" a Brescia nel 1975; la partecipazione al premio "Moretto" a Brescia nel 1975; nel settembre del 1976 la fortunata esposizione a Palazzo Patrizi a Siena che gli ha valso la menzione su "La Nazione" di Firenze e sul Nuovo Corriere Senese; e da ultimo il premio speciale della giuria alla manifestazione internazionale "Il Cenacolo" di Firenze nel 1979. Oltre a queste presenze che riguardano più la storia passata di Nino Gorni, ricordiamo le più recenti citazioni del suo approfondimento "peruviano" a sostegno delle popolazioni andine ricordato dal Giornale di Brescia; del suo sbarco su Internet citato sia dal Giornale di Brescia che da Bresciaoggi oltre alla presentazione di una delle sue più recenti opere in uno dei Santuari più significativi della provincia di Brescia citata dai due quotidiani locali. Da ultimo si ricordano ancora le esposizioni presso la Galleria Personale in San Vigilio di Concesio, in provincia di Brescia, le esposizioni personali del 2001 a Concesio, a Chiusdino, in provincia di Siena, e a Firenze nella stupenda cornice della Basilica di Santa Croce: esposizioni per le quali citiamo gli articoli comparsi sul Giornale di Brescia, su Bresciaoggi, la citazione su la Repubblica, su siti internet specializzati quali Exibart.com e Firenze.net oltre che sul sito ufficiale della Provincia di Siena, senza poi dimenticare La Nazione di Firenze e quella di Siena.

Nino Gorni è inoltre presente con due opere alla Pinacoteca Municipale del Comune di Chiusdino (SI), nonché in diverse collezioni di privati in Valgobbia (BS), Valtrompia (BS) e Valsabbia (BS). Una delle sue opere più significative è esposta nella Cappella di San Galgano in Montesiepi di Chiusdino (SI) nella stupenda cornice degli affreschi del Lorenzetti. Inoltre è stata inaugurata la realizzazione del portale in legno e bronzo del santuario della Madonna delle Grazie in Chiusdino (SI).


Critica

Il giorno 30 agosto si è inaugurato il nuovo portale del Santuario della Madonna delle Grazie in Chiusdino. L'inaugurazione dell'opera è avvenuta in concomitanza dei festeggiamenti triennali della Madonna delle Grazie, cerimonia officiata dal Vescovo di Volterra. L'opera è composta da un'intelaiatura in legno di rovere e battenti in cristallo, sormontati da una lunetta bronzea raffigurante la Madonna offerente sul lato esterno, a cui è contrapposta una formella a raggiera con al centro la figura di Cristo nella sua parte interna. La struttura è completata da due copie di maniglioni in bronzo rappresentanti angeli oranti. L'ampia vetrazione, di foggia moderna nel suo complesso, è stata ideata con l'intenzione di offrire all'osservatore una chiara visione dell'architettura e delle decorazioni interne dei Santuario, cercando di dare il maggior risalto possibile alla cancellata di ottima fattura, costruita completamente in ferro battuto, e risalente al 1600.

Il miglior effetto visivo del complesso è ottenuto dal sapiente posizionamento delle fonti di luce che, all'imbrunire, caricano di fascino le forme allungate e le modanature della struttura esistente, conferendole rinnovato valore. I lavori di progettazione e la realizzazione delle sculture ed applicazioni in bronzo sono state prodotte dal Maestro Nino Gorni di Brescia, il quale giù in passato ha dimostrato un particolare attaccamento a queste terre che frequenta da quasi trent'anni. Altre opere del Maestro sono presenti nel comune di Chiusdino: dai dipinti nella sala Consiliare dei Municipio, alla più importante scultura lignea raffigurante San Galgano e collocata nella Cappella di Montesiepi; opera che si è fregiata del premio speciale della giuria all'esposizione internazionale "Il Cenacolo" tenutasi presso la galleria di S. Croce in Firenze, opera che l'artista ha voluto donare alla comunità del paese di Chiusdino. Il portale realizzato dallo scultore, manufatto scevro dalla presunzione di confrontarsi con le opere che in questa regione hanno portato l'Italia ad assumere una delle posizioni dominanti dal punto di vista della produzione artistica, conferisce nuovo lustro al patrimonio culturale della comunità chiusdinese, peraltro già carica di espressioni artistiche di elevatissimo livello.

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