Sculture
Biografia
Nasce a Venezia nel 1963, e dopo anni spesi a ricercare la propria collocazione nella vita, attraverso lo studio approda negli ultimi anni nel mondo della scultura; seguendo importanti maestri.
Passando dalla scultura figurativa prima, allo "stilizzato" poi, esprime la propria fantasia e ricerca attraverso linee semplici; ma importanti.
Quando il "legno" non riesce più ad esaudire i propri progetti, fa uso di materiali diversi, vetro, policarbonato, bronzo patinato per realizzare oggi, opere concettuali, che come dice lui, debbano comunicare e far comunicare.
Mostre
Periodo Titolo Città
2000 Mostra scultura pittura Ravenna
2000 Concorso di scultura su legno Budduso (SS)
2000 Simposio di scultura su legno S:Vigilio di M. (BZ)
2000 Concorso di scultura su legno Asiago (VI)
2000 Simposio di scultura Belluno (BL)
2000 Mostra retrospettiva personale Belluno (BL)
2001 Simposio di scultura su ghiaccio Zell am See (Austria)
Critica
Estratto da "Libro di Viaggio"
... e cerca di sfuggire ai traumi e alle obbligazioni della forma, quasi fossero retorici. Anche lui forzando nella modernità, alla ricerca di anticipare l' umanità ed i suoi pensieri, con la scultura.
Ma credere nel futuro e nel moderno vuol dire parlare con l' uomo attraverso l' essenzialità, la spiritualità e la purezza di linee, al di fuori del linguaggio ermetico, ma scevro anche di ogni retorica formale figurativa. Ecco così che ritroviamo nei suoi lavori il senso moderno della sua azione, puntando decisamente alla stilizzazione quasi astratta delle linee, mantenendo comunque una grande leggibilità della scultura.
Egli non ricerca a tutti i costi un vezzo che dia un brivido protagonista, tende piuttosto ad immergere la sua scultura in una quiete luce costante, dove la forma si definisce sottilmente, emergendo quasi casuale. Le sue modulazioni di superficie nascono più da una carezzevole disposizione dell' animo verso i propri soggetti che dall' esigenza di usufruire naturalisticamente degli effetti della luce. Modellare e scolpire "alla prima", questo è in fondo il suo carattere. Cominciare sempre "ex novo" piuttosto che correggere.Tale è appunto il senso vero del suo fare.
E solo tenendo per buono questo punto, che si può capire lo spirito che dominano i suoi lavori, di cui il grande, inesauribile tema della bellezza femminile costituisce la sorgente perenne a cui lui attinge senza mai gli venga meno il fervore.
Nella figura femminile e nel percorso della vita si riversano infatti, tutti gli elementi della sua personalità.
Così egli sviluppa il Tema sulla Bellezza e sull' Entusiasmo liberatorio dell' Amore...
Giancarlo Tenenti

