Sculture
Biografia
Il mio percorso artistico inizia nel 2000, quando ormai da circa 1 anno lavoro nella ditta di marmista di mio padre, quindi gran parte delle mie opere hanno come materiale protagonista il marmo. I miei primi lavori come quelli più recenti hanno in comune un concetto di leggerezza, cioè cerco di rendere i materiali più leggeri di quello che in realtà sono, specialmente il marmo “pesante”per natura, per ottenere questo effetto di leggerezza le mie sculture diventano aperte, perciò non semplici blocchi serrati appoggiati al terreno, ma diventano come attraversabili, grazie al tondino d'acciaio o al filo in nylon posso muovere le parti in marmo e renderle sospese come in volo, quasi azzerando la forza di gravità. Mi creo così un mio mondo in cui il marmo è leggerissimo, può essere lavorato nei più minimi particolari come fosse un materiale plastico infrangibile, lo posso plasmare, assemblare e lanciare nell'aria come desidero senza il timore che possa precipitare. Tutto questo mi porta ad un altro punto fondamentale della mia ricerca artistica, ho la possibilità di congelare gli attimi, gli istanti più fulminei e renderli in un certo modo eterni, lo posso fare con una testa che va in frantumi, con un proiettile che trapassa in aria un cubo, o con un nastro che vola mosso dal vento. Gli attimi più significativi della nostra vita sono racchiusi lì, nei frangenti più veloci. Adoro il mistero, che quindi non poteva mancare nei miei lavori, molti dei quali sono come leggere provocazioni sempre aperte, io non do risposte, ma al contrario divento un po' ermetico, facendo calare un velo di nebbia tra l'osservatore e la scultura, voglio generare domande tra l'osservatore e se stesso, cerco di manifestare una mia doppia personalità rappresentata dall'opposizione dei colori bianco e nero e a volte anche dall'opposizione delle forme curve e spigolose, che alla fine riescono a convivere insieme, appunto, come in un unico corpo, a volte prevale una e a volte l'altra, e a volte si bilanciano. Un filo conduttore sempre presente nelle mie opere è sicuramente la musica, quest'ultima smuove molte mie ispirazioni, si può dire che ogni scultura ha una sua colonna sonora ben precisa che ascoltavo durante l'esecuzione, alcuni lavori sono vere e proprie canzoni a cui ho dato forma, decodificando i suoni in segni e le battute in centimetri.Proseguendo nel mio percorso, nelle opere più recenti scopro e sperimento nuovi materiali come il legno, il nastro, l'alluminio, o materiali che trovo direttamente in natura come il rovo, lo scheletro dell'acero rosso, o l'acqua nera che riflette e riporta tutto come in un'altra dimensione. Mi trovo ad essere più essenziale, cerco di utilizzare il minor numero di elementi, ma per supportare contenuti molto profondi, e quindi cercando allo stesso tempo di essere incisivo, senza tralasciare un discorso estetico.

