Sculture
Biografia
Marco Mazzei nasce a Pescara nel 1968.
Con la musica inizia il suo percorso artistico componendo brani di musica sperimentale.
Partecipa difatti a molti festival di musica vincendo vari concorsi sia italiani che internazionali e negli anni trascorsi riceve pubblicazioni su diverse riviste del settore musicale.
La musica è stata ed è tuttora fortemente legata alle sculture e alle varie creazioni tra cui i famosi “Vassoi Per Specchi”.
Le composizioni musicali accompagnano spesso in giro per il mondo Marco Mazzei e le sue sculture.
Proprio grazie ai diversi contatti avvenuti durante le avventure musicali comincia a nascer una forte attenzione verso i suoi “Vassoi Per Specchi” e Sculture.
Oggi i suoi “Vassoi Per Specchi” trovano posto nei migliori showroom e gallerie di tutto il mondo.
Le sue creazioni sono spesso accompagnate da composizioni sperimentali create appositamente intorno alle opere.
Nel 2000 il inizia ad esporre le sue creazioni in varie città italiane durante piccole collettive e personali.
Nel 2003 tiene una personale a Mosca nello studio di architettura SIStudio (SIAS) il più importante e influente studio di architettura di Mosca. Contestualmente tiene un concerto del suo progetto musicale “rramigliète blonda” ora OCOCO.
nel 2005 e 2006 partecipa al Salone del Mobile di Milano e gli viene dedicato un Evento Fuori Salone dove viene notato dall'architetto e designer Franco Bizzozzero (premiato con il compasso d'oro 2001).
nel 2004 partecipa al tour di ACAU esibendosi a Venezia, al Ponte di Rialto, nel primo evento online di MTV. Si esibisce nello stesso tour al Festival del Primo Maggio al fianco di Giovanni Lindo Ferretti e Gianni Ma roccolo e suona con diversi esponenti della musica italiana (Renga, Piero Pelù, Jovanotti ecc.) durante le date di ACAU. Nello stesso anno incontra Antonio Marra (batterista di RADIO DERVISH e STEWART COPELAND e cooarrangiatore della Notte della Taranta) con cui collabora come arrangiatore durante una session di registrazioni per il progetto musicale MICOL BARSANTI (edito da SOLE LUNA)
nel 2005 espone in una collettiva presso lo spazio espositivo DAWN di Lecce insieme a Marco Bagnoli, Mojmir Jezek, Rivka Rinn ed altri artisti.
Sempre nel 2005 viene chiamato per alcuni live ad un progetto diretto da Maroccolo chiamato IG e in uscita in questi giorni con cui si esibisce in radio nazionali e in manifestazioni di grande risonanza (RADIO CLASSICA e FLIPPAUT insieme a Massive Attack e Gotham Project)
Nel 2006 ripete l'avventura russa con “rramigliete blonda” invitato dall'Istituto di Cultura Italiano in Russia per la prima di un filma con l'attrice Cecilia Dazzi con cui collabora attivamente in vari progetti.
Sempre nel 2006 (e anche quest anno) partecipa a GODART a Città S.Angelo e espone al “Museo Laboratorio” di Enzo De Leonibus in una collettiva di artisti che partecipano al progetto GODART.
Nell'arco di questi anni ha collaborato a vari progetti musicali come produttore e arrangiatore per Lorenzo Cherubini Jovanotti con cui ha ricevuto premi per migliori arrangiamenti e suoni (Controfestival di Mantova) per la cantante appena uscita con il suo primo cd Micol Barsanti (per SoleLuna)
Le sculture di Marco Mazzei sono realizzate utilizzando lastre di alluminio la cui lavorazione nasce dall'analisi e reinterpretazione dell'antichissima arte dello Sbalzo e Cesello. Un'arte che si concretizza nell'utilizzo di un martello e alcuni utensili con cui viene trasferito il colpo del martello sulla lastra di metallo.
Critica
Oggetti unici pensati, disegnati e realizzati esclusivamente per la soddisfazione degli occhi e della mente.
niente altro.
Una piccola descrizione delle creazioni che si appresta ad osservare:
Queste, fanno parte di una produzione di oggetti altamente esclusivi realizzati interamente a mano ed esclusivamente da me utilizzando la tecnica dello “sbalzo e cesello”. Un'arte utilizzata dalla notte dei tempi per creare oggetti di vario genere, da semplici stoviglie ad oggetti molto pregiati e di valore inestimabile.
E' proprio qui che si rende evidente la filosofia del mio fare:
Realizzare oggetti che mantengano un legame costante con le antiche tecniche artigiane e, allo stesso tempo, siano assolutamente integrati con le esigenze del vivere quotidiano.

