Sculture
Biografia
Francesco Mangieri, detto Mao nasce ad Amalfi nel 1935, solo nel 1990 comincia a scolpire la pietra. Ottiene subito insperati successi ed autorevoli consensi, tanto da essere indotto, per la pressione di amici ed estimatori, ad aprire uno spazio interamente dedicato al suo lavoro.
Asciutto ed agile come un cantonese, un volto fermo da medaglia antica, la parlata lenta di chi preferisce comunicare attraverso altre forme, è uno scultore anomalo nel panorama dell'arte italiana. Affronta la materia (marmo, pietra, breccia) impugnando scalpello e mazzuolo all'aria aperta, nella luce sazia di Amalfi, tra la sua bottega-bazar e gli Arsenali. Uno spazio ristretto che fatalmente si affolla di curiosi e di turisti appena i colpi sonori e cadenzati indicano che lo scultore è tornato a lavoro. Tutto in Mao appartiene ad un'altra epoca e ad un'altra realtà: dalla scelta della materia, alle tematiche, al linguaggio.
Nino D'Antonio
Critica
"Per un'arcana magia, con maglietto e scalpello, nelle sue mani riprendono vita antiche forme"
Hermann Vonsutzen
"Le sculture di Mao: plasticamente vigorose e potenti. Ci torna alla memoria un grande filone culturale: quello che va dall'arte classica a quella medioevale. Riflettete come le sue realizzazioni scultoree, creazioni peculiari inconfondibilmente sue, si impongono per la loro forza espressiva e libertà di esecuzione. Mao Mangieri è un uomo che lotta con il marmo; questo è qualcosa che resiste al suo spirito di artista, che egli tenta di rendere vivo sotto i colpi del suo scalpello. Una materia immobile in cui cerca una forma in movimento, l'estrinsecazione del tormento del suo spirito inquieto."
Prof. Alberto Mirabella Settembre 1996

