Sculture
Biografia
I miei genitori decisero di farmi nascere in un freddo inverno del lontano 1953, forse è per questo motivo che ho sempre avuto la passione per il legno.
La mia è stata una famiglia di falegnami, e anche quella è un'arte .. poi sono cresciuto, fino a quando in una delle mie frequenti escursoni in foresta, insieme al mio amico Nuk un cane che purtroppo non percorre più insieme a me quei sentieri ho capito, guardando bene, che quei rami, o tronchi sparsi in terra non era semplice legno morto, ma figure fantastiche, animali, gnomi, elfi e tante altre cose, prigionieri di quelle cortecce che mi imploravano di tirarle fuori, di liberarle.
Da quel giorno ho iniziato, e devo dire dopo tanti anni di scultura (per me ancora pochi) sono lo stesso di quel giorno in cerca di quelle figure da liberare, e con ancora tutto da imparare dalla magia della scultura.
Non sono presuntuoso ma gli animali che escono sono bellissimi.
Gli Gnomi, Elfi sembrano muoversi appena tolgo il legno superfluo, quello che dico, e che vorrei che quelli che guardando le mie opere capissero è che mi da una gioia immensa scolpire e quando sopra il banco nel mio laboratorio c'è una massa di trucioli e l'opera è terminata in quel momento anche io come lei mi sento finalmente libero.
Un giorno uno dei tanti bambini che vengono a trovarmi scrisse nel libro delle visite ..
".....Hai la fantasia di noi bambini....."
è il più bel complimento che abbia ricevuto.
Ho fatto mostre, concorsi anche in regioni come il Piemonte e il Friuli, dove scolpire è una cultura radicata nel tempo e ho ricevuto con mia grande sorpresa elogi anche da loro.
Non ho avuto maestri ne consigli, l'unica maestra che ho avuto e che ho tutt'ora è la Foresta.
I consigli me li dà il mio cuore e i miei sogni perchè i sogni sono come le nuvole vanno lasciati liberi di volare e cambiare forma in ogni momento.
Di più non posso chiedere, grazie per le vostre visite
Luciano Pierazzuoli (Scultore al servizio della Foresta)
Critica
....... ho capito, guardando bene, che quei rami, o tronchi sparsi in terra non era semplice legno morto, ma figure fantastiche, animali, gnomi, elfi e tante altre cose, prigionieri di quelle cortecce che mi imploravano di tirarle fuori, di liberarle.......

