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Sculture




Biografia

Liliana Bordoni è nata a Roma, dove attualmente vive e lavora, nel settembre del 1955. A poco più di venti anni si laurea in legge e, in seguito, in psicologia. Fin da giovanissima, accanto all'interesse per lo studio e alla curiosità intellettiva, ha iniziato ad avvicinarsi a varie forme di arte, influenzata anche dal ricordo del nonno, Giuseppe Bordoni, scultore diplomato all'Accademia di Pietrasanta, autore di opere in marmo e in gesso e di acqueforti. L'esigenza di manifestare il suo spirito artistico si è concretizzata, per Liliana Bordoni, nel corso degli anni, nell'incontro - ripetuto - con la creta e la ceramica. Questo materiale dotato di plasmabilità assoluta eppure diversa, a seconda del tipo di impasto, si è rivelato profondamente affine alla sensibilità dell'artista. Le mani lavorano totalmente libere e prendono forma figure sempre diverse e sempre uguali, ogni volta in modo sorprendente e indefinibile. Il potere che la mano dell'artista sembra avere sulla materia è in realtà effimero. Solo l'incontro delle energie, quella della terra e quella dell'artista che abbandona del tutto la sua razionalità, dà vita ad opere vibranti come quelle di Liliana Bordoni. La sua esperienza creativa ha trovato una originale dimensione attraverso un percorso di ricerca, anche a contatto con artisti del settore, con i quali la Bordoni ha perfezionato la tecnica della modellatura, fino alla realizzazione di figurazioni altamente convincenti. Le sue sculture sono caratterizzate da una plasticità compositiva che traduce pienamente i recessi più reconditi dell'animo umano. Liliana Bordoni persegue il senso di una continua ricerca in cui, come ha scritto il critico d'arte Anny Baldissera “si rintraccia un'istintiva espressività degli elementi creativi sempre rivolti a definire la figura in uno spazio aperto a cui essa si offre nel senso di una nuova libertà compositiva. …….le opere dell'artista sono definite secondo una semplicità formale, lontana dagli orpelli e dalle ricercatezze stilistiche di crepuscolare memoria. Dimenticando di definire le sue figurazioni conformemente ai canoni di un figurativo classico, - continua il critico - la Bordoni snoda una lunga teoria di opere particolarmente accattivanti e per la qualità formale e per l'emotività del contenuto. Infatti, forte dei suoi mezzi espressivi, la scultrice codifica un linguaggio tutto giocato sull'essenzialità degli elementi compositivi, rivolti a far emergere gli aspetti più segreti della sua anima, nell'affermazione di una scultura che vive interamente la voluttà della scoperta”. Le prime opere della Bordoni rispecchiano fortemente l'esigenza di ancorare saldamente le figure alla terra madre, quasi stessero ancora nascendo, ancora non del tutto identificate o non volessero abbandonarla completamente; contemporaneamente ella si dedica allo studio del particolare anatomico capace di far vibrare e dare tensione all'intera figura. In un secondo momento i lavori dell'artista, appaiono ispirati dalla ricerca dell'armonia delle linee, delle curve, dei vuoti e dei pieni per mezzo dei quali suscitare sensazioni di corpi ed emozioni col minimo della definizione. Ma ancor oggi, in alcune opere, prepotentemente si delinea più a fondo ora un volto ora una parte del corpo, quasi sfuggisse alla ricercata severità stilistica. E nascono figure delicate nelle quali l'artista imprime un frammento di emozione che rispecchia ed accoglie simbolicamente una parte del Sé spesso nascosta. La produzione di Liliana Bordoni privilegia indubbiamente figure femminili, nella convinzione della ineguagliabile e soffusa armonia che emana dal corpo femminile, e coppie di figure, come insopprimibile simbolo di un vincolo unico, antico e irrinunciabile. Ultimamente ella ha realizzato alcuni volti o maschere seguendo una esigenza interiore che l'ha spinta a creare questi visi misteriosi e ineffabili, per fissare delle impressioni profonde o dei residui di immagini esterne scivolate nell'inconscio. Una parte fondamentale del lavoro dell'artista consiste in una continua e spesso sofferta sperimentazione delle varie possibilità di decorazione del pezzo finito, con predilezione per gli smalti, le patine e le semplici cere, al fine di esaltare e sottolineare il “significato unico” di ogni opera. Liliana Bordoni ha partecipato, a partire dal 2000, ad alcune collettive con altri pittori e scultori di origine italiana, svizzera e tedesca (organizzata dal Circolo Svizzero Roma con la partecipazione di rappresentanti dell'Ambasciata Svizzera). Nell'ottobre del 2004 ha inaugurato a Roma, con notevole successo, la personale “Le forme dell'anima” alla Galleria Baldissera-Arte. La mostra è stata arricchita dall'esposizione di alcuni schizzi preparatori e di originali elaborazioni grafiche digitali di foto scattate dalla stessa artista alle sue opere. L'inaugurazione, in particolare, è stata altresì caratterizzata da un intervento multimediale con proiezioni e musica. Il 17 e il 18 dicembre 2004 la Bordoni ha aderito alla manifestazione “Casa Telethon 2004”, invitata dall'Agenzia n. 5 di Piazza Fiume in Roma, sede in cui sono intervenute alcune personalità tra le quali il Sindaco di Roma On. Veltroni. L'artista ha inoltre partecipato, a Roma, alla rassegna collettiva “Works of Art for South Asiatic Children”, inaugurata il 22 gennaio 2005 alla presenza del Consigliere Maria Spenna e organizzata dall'Associazione Culturale “Cassiopea”. Nell'ambito della Seconda Stagione Concertistica “Itinerari Musicali” promossa dall'Associazione culturale “Il Pentagramma” e dall'Associazione musicale “Amici del Parnaso”, nella Sala Concerti A.I.D.M. di Roma, Liliana Bordoni è stata invitata dal Maestro Massimiliano Chiappinelli ad esporre alcune sue opere (Domenica 20 marzo e Domenica 3 aprile) in risonanza con le musiche eseguite. A dicembre 2005 ella è stata presente con alcune opere alla manifestazione “Casa Telethon 2005” nell'Agenzia di Piazza Fiume. E' inoltre comparsa sul numero di Dicembre 2005 di ARTE, mensile di arte, cultura, informazione, in una pagina dedicata ai più rappresentativi artisti della Galleria Cassiopea. Nell'anno in corso l'artista: * ha partecipato alla collettiva “Insieme per continuare” dal 18 marzo al 2 aprile nelle sale della galleria Baldissera-Arte; * ha esposto nella Sala Concerti dell'A.I.D.M. di Roma, per la Terza Stagione Concertistica “Itinerari Musicali”, (aprile-maggio 2006) con la partecipazione del Presidente del Municipio e di altre personalità; * il 26 maggio ha inaugurato a Latina la mostra “Evoluzioni” nelle sale del Victoria Palace Residence, presentata dallo storico dell'arte Gabriella Bove e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Latina. All'inaugurazione sono intervenuti il Sindaco di Latina, On. Zaccheo e altre personalità del Comune e della Provincia; * ha esposto alcune opere nella collettiva che la Galleria Cassiopea ha inaugurato il 9 settembre, nell'ambito delle manifestazioni della “notte bianca” Roma 2006, alla presenza di personalità della Regione e del II Municipio; * il 13 e 14 ottobre, insieme agli altri artisti dell'Associazione Culturale Cassiopea, ha preso parte all'evento “Sotto il segno di Cassiopea”, artisti in strada, evento promosso con il patrocinio del Comune di Roma e alla presenza del Sindaco di Roma, On. Veltroni e dell'Assessore alla Cultura, On. Bornia; * attualmente sta preparando la mostra che si inaugurerà a Roma, il 9 dicembre 2006 nella galleria “Cassiopea”, in cui verranno esposte le sue ultime opere insieme ai più recenti lavori del pittore Bartolomeo Genovesi. Le seguenti opere: ALIENI, BOREA, CONGO, CUPRUM, ELENA RICORDO ANTICO, ETRUSCA, FRA LE MIE BRACCIA, IDENTITA' PERDUTA, IMPAVIDA, INNAMORATI, KALI', L'URLO, LAUREEN, MATER, DESIDERIO DI MATERNITA', PAROLE D'AMORE, PRIGIONIERO, REBIS, TIMIDEZZE, TIRO, UNA PICCOLA DONNA, ONDA DEL MARE....per incontrarti, ONDA DEL MARE...per abbandonarti, GHIBLI (immobile al vento) saranno esposte per la prima volta in occasione della Mostra “Messaggi dell'anima” che l'artista inaugurerà il prossimo 9 dicembre alla Galleria “Cassiopea” (Roma, via Basento, 24), e che si prolungherà fino al 22 dicembre.


Critica

Una particolare plasticità compositiva caratterizza le opere esposte nella personale allestita da Liliana Bordoni nella Galleria romana “Baldissera-Arte”in via Basento 22............L'apparente semplicità formale delle sue opere le consente di esprimere al meglio i suoi sentimenti. Le figurazioni si snodano come protagonisti silenziosi di una rappresentazione unica, nel tempo e nello spazio. La curatrice della mostra, Anny Baldissera, nell'analizzare, in particolare, alcune opere: “L'Abbraccio”, “Azzurra”, “Equilibrio”, “Mistero a Venezia”, “Evoluzione”, sottolinea come l'artista, presentando “sculture lontane dagli orpelli o dalle ricercatezze stilistiche di crepuscolare memoria....snodi una lunga teoria di opere particolarmente accattivanti e per la qualità formale e per l'emotività del contenuto”.
(da: Italia sera del 20 ottobre 2004)

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