Sculture
Biografia
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Giovambattista (Giovanni) Longo è nato il 7 dicembre 1985 a Locri, una piccola cittadina in provincia di Reggio Calabria. Fin da giovanissimo inizia ad interessarsi alle arti figurative. Prima per divertimento, poi col tempo, per passione intraprende il suo viaggio nel mondo dell'arte. Ruolo peculiare ricopre nella coscienza dell'artista l'anno 2003, quando inizia a frequentare il laboratorio di ceramica del padre Cosimo Longo, pittore, scultore, ceramista, dove conduce le principali tappe della sua formazione e dove muove i primi passi scultorei lasciando la sua ottica bidimensionale per entrare nel mondo tridimensionale, portando la sua conoscenza a livello superiore e operando gia con individuali caratteristiche. Nel 2004 la crescita dell'artista diviene sempre più evidente, la sua passione non conosce limiti né ostacoli, la sete di sapere aumenta; l'artista scopre l'installazione e la sua carica espressiva, e nell'anno successivo crea l'installazione Uomo; tratto predominante dell'opera e principale punto messo in risalto dall'artista è il quesito sulla precarietà della vita, l'artista erige un elemento ligneo e lo abbandona al tempo, testimoniando così l'ambiguità della vita e come il destino irrimediabilmente, se pur nel tempo, si trasformi senza alcuna possibilità di revoca e opposizione. Una scelta stravagante quella dell'abbandono per un artista, ma dettata dalla spontaneità, che ritorna ricorrente anche nell'opera Percepibile, e che diviene uno dei punti caratteristici, sul quale si basano non soltanto le sue opere, ma anche la sua personalità, scegliendo così di non cambiare il suo modo di essere per rientrare nei canoni del giusto ipotetico e del conformismo imposto. Ma forse tra i pensieri più roventi dell'artista ci sono tre concetti cardini: sottomissione, ribellione e libertà, come scansione del ritmo della sua vita; infatti, l'artista non si riconosce in questa società e nei prossimi progetti vuole comunicare proprio questo disagio. Disagio dunque ma anche speranza di ribellione e libertà utopica da esibire con la sua arte, e se la prima è una speranza, una scelta, la seconda nasce e resta un utopia. Dunque un artista molto sensibile e non indifferente alle brutalità e alle ingiustizie della società odierna, pronto a partecipare attivamente con la sua arte per riconquistare il benessere comune. Studia all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. 2003 conseguito diploma d'istruzione superiore istituto “Pitagora” indirizzo artistico II sezione. Inizio collaborazione con l'azienda Artelongo, specializzata in ceramiche artistiche. 2004 conseguito diploma di completamento anno integrativo II sezione (architettura). iscrizione Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, indirizzo scultura. 2005 ottenuta borsa di studio A.R.Di.S., punteggio di 912/1000. 2006 inizio collaborazione con l'associazione culturale “Leucò” di Stefania Pennacchio. Frequenta il terzo anno del nuovo ordinamento all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Visita la sua virtual gallery www.nizca.it
PRINCIPALI ESPOSIZIONI 2005 Locride Summer Village, sport-musica-arte, 11-12-13 Agosto, Lungomare Sud, Locri (RC) Tra Colori e Sapori, collettiva, 14 Agosto, Lungomare Sud, Locri (RC) Una Casa per l'Arte, collettiva, 27-28-29-30 Dicembre, Zona Cortiglio-Centro Storico, S. Giovanni in Fiore (CS) 2006 in3cci, collettiva, 3 Giugno, associazione “Leucò”, Reggio Calabria Locride Summer Village, sport-musica-arte, 5-6-7-8 Agosto, Lungomare Sud, Locri (RC) Arte contemporanea, collettiva, 10 Agosto, Villa Rognese, Saline J. (RC) Una donna per la pace, 1° concorso regionale - esposizione collettiva, 7-8-9 Settembre, Museo Civico Interdisciplinare, Taurianova (RC) Tota Pulchra, collettiva, 11-26 Settembre, sede Pro Loco, San Salvatore (RC) Scultura da Vivere, 10° concorso internazionale - esposizione collettiva, dal 30 Novembre al 15 Ottobre, Centro Incontri della Provincia, Cuneo Telethon, collettiva, 15-16 dicembre, Agenzia BNL di corso Garibaldi, Reggio Calabria
Critica
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davanti alla porta d'ingresso, sistemato sopra una sedia e con la mano poggiata su un bastone, c'è uno scheletro consunto, fatto di legno e sughero, e però non orrido né tetro, ma conviviale, e quasi familiare. E' un'opera del locrese Giovambattista Longo, una scultura dal titolo alto fragile', che con la sua posa spettrale e tuttavia viva, rappresenta insieme la vita, l'uomo, la vitalità, il tutto, il tempo, la stanchezza, la fragilità, il niente, la morte'
rasente al muro e posti di fronte al palco, ci sono invece la seggiola ed il cavalletto dal quale Giovambattista produrrà continuamente le sue istantanee di volti, espressioni, situazioni, e sensazioni accumulate nel corso della serata
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Simone Arminio, tratto da arealocale.com
in occasione della collettiva Una casa per l'Arte, S. Giovanni in Fiore (CS)
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lo scultore-pittore, Giovambattista Longo, cresciuto nel laboratorio di ceramica del padre, trasmette nelle sue opere il disagio ribelle e utopico di non riconoscersi all'interno di questa società. - Un artista si deve rivolgere al pubblico col minimo indispensabile - spiega l'artista...”
Silvia Donato, tratto da Calabria Ora del 05/06/2006
in occasione della collettiva in3cci, Reggio Calabria
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Giovambattista Longo è un promettente scultore di Locri, si è presentato con un'opera notevole intitolata alto fragile' : un assemblaggio in legno dove sono rilevanti il rigore stilistico e la ricerca votata all'essenziale..”
Claudia Bova, tratto da Il Quotidiano del 05/06/2006
in occasione della collettiva in3cci, Reggio Calabria

