Sculture
Biografia
Nata in Sicilia e trasferitasi sul Lago Maggiore da quasi trent'anni; risiede a Pisano.
Curriculum Formativo
Maturità Artistica ; Diploma di Maestro d'Arte; Maturità d'Arte Applicata; Studi universitari di Architettura
Curriculum Artistico-Professionale
-Selezionata alla 13° edizione del Concorso “La Tavolozza d'oro” organizzata dalla Galleria D'Arte “ “Il Fondaco” di Messina - 1971
- Ha disegnato i costumi per le compagnie teatrali di F. Tripodo e M. Mollica nella Stagione 1973 del Teatro Stabile di Messina .
- Selezionata alla 15° edizione del Concorso “La tavolozza d'oro” organizzata dalla galleria d'Arte “Il Fondaco” di Messina - 1973
- Ha illustrato pubblicazioni sull' Ed. Sanitaria dell'U.S.L.53 di Arona (Regione Piemonte e C.I.E.S.Piemonte - 1992 - 1994)
- Mostra personale “Forme e Dettagli” nella Sala Ardicini del Comune di Gozzano (No) - Febbraio 2004
- Selezionata alla 1° Mostra Internazionale di Pittura “Vogogna in .Arte” - Vogogna (Vb) - Maggio 2004
- Mostra personale “Frammenti” presso il Comune di Meina (No) - Luglio 2005
- Presente alla Mostra “Come quando fuori piove”, 54 carte d'autore, organizzata dall'Associazione AGBD di Arona - Arona (No) -Dicembre 2006
- Presente alla “ Collettiva di Natale” della Galleria “SpazioArte” di Mergozzo (Vb) - Dicembre 2006
- Mostra “Singolare femminile, atmosfere e colori” presso la Galleria 'SpazioArte' di Mergozzo (Vb) - marzo/aprile 2007
-Mostra personale “Impronte” - Assoc. Culturale“Satura”- Palazzo Stella ,Genova - Aprile 2007
-Mostra collettiva “Come quando fuori piove” - Assoc. AGBD di Arona - Legro di Orta (No) - Maggio 2007
- Selezionata alla 2° Biennale d'Arte Contemporanea “GenovARTE “2007 - Genova -Giugno 2007
- Presente alla Collettiva d'Estate 'Ricercando l'ideale, il segno e il colore' - Galleria 'SpazioArte' - Mergozzo (Vb) - luglio/agosto 2007
- Selezionata al Concorso per il 5° Premio Internazionale 'SEETAL 2007' organizzata dal KUNST FORUM INTERNATIONAL di Meisterchwanden - Agosto 2007
- Presente alla Collettiva d'Arte organizzata dalla Cultural Society 'Dante Alighieri' - Mosca - Ottobre 2007
- Selezionata alla V edizione del Premio OpenArt 2008 - Sale del Bramante, Roma - Novembre 2007
- Presente alla 'Collettiva di Natale 2007' presso la Galleria 'SpazioArte' di Mergozzo - 1.12.07/8.1.08
- Selezionata alla 1° Rassegna internaz.d'Arte Contemporanea "Arte e Artisti di Terra d'Italia", Castello di
Capalbio (Gr) - Aprile 2008
- Presente alla Rassegna d'Arte "Cortilinarte" - Dagnente (No) - Giugno 2008
Insegna Arte nella Scuola Secondaria di 1° grado di Lesa e Meina (No)
Ricopre l'incarico di Direttore della Biblioteca Comunale di Pisano (NO), a titolo di volontariato. -----------------------------------------------------------
Critica
Recensioni
Le opere di Francesca Pettinato - pannelli, formelle, bassorilievi - sono articolate sull'originalità dell'inventiva, sulla scioltezza dell'impostazione cromatica e su una propria applicazione della raffinata tecnica raku, un metodo molto antico di decorazione della ceramica, ideato in Giappone a partire dal XVI secolo.
I graziosi lavori del suo percorso artistico - dove ricerca e sperimentazione acquistano un ruolo importante- non si svelano a uno sguardo fugace, distratto. Meritano invece, un'approfondita riflessione, per quel personale utilizzo della creta o di altri materiali la cui plasticità, permette di trarre forme e colori smaltati di grande effetto, di creare atmosfere dal sapore mistico, simili a soffi leggeri di un'anima che canta la bellezza della vita.
Nell'osservare le ceramiche di quest'artista - con elementi della natura, animali, mari e cieli, intrecci di città oniriche, barche e navi, che non vanno percepiti solo come elementi decorativi, ma anche come desiderio dell'autrice di esprimere, con un pizzico d'inventiva e di ironico verismo magico, il fascino ludico della vita - occorre fermarsi a cogliere il mescolarsi di realtà e fantasia in uno spazio-tempo dove tutto è possibile.
Oltre il diletto di una contemplazione, a volte anche incantata e incantante, Francesca Pettinato tende a esprimere i propri moti interiori, tramite un segno elegante e incisivo, unito a tonalità preziose e a tratti accese.
La sua figurazione al limite dell'astratto - dietro un fluttuante velarsi o dispiegarsi di forme morbide avvolgenti o divergenti - spicca vivida e squillante. I fondi a rilievo delle opere suscitano in chi li osserva, quasi fosse un gesto naturale, il desiderio di toccarne le superfici, per provare le sensazioni che trasmettono.
L'autrice è a suo modo spontanea e incantevole per doti espressive e di scioltezza esecutiva. Ella riesce a trasformare la sua visionarietà in immagini poetiche, dai risultati romantici, con stile pulito e modulato da sinuosi segni decorativi, che creano raffinate forme, piacevoli figure e possibili vedute geologiche-satellitari.
Tutti i suoi soggetti ispirano riflessioni e profondi sentimenti, nelle segrete armonie di un mondo tra il sensibile e il trascendente, soprattutto per quel lirismo strutturato in cromie emozionali che vivono di sé, delle loro possibilità evocative e rappresentative, nel cui fascino si sostanzia l'intera opera.
Giuseppe Possa
Il termine "Raku" designa una particolare tecnica di ceramica nata in Giappone nel XVI° secolo. Il suo ideatore, Chojiro, diede origine ad una dinastia di ceramisti che da quindici generazioni continua a tramandare la tradizione: la dinastia Raku.
Le piastrelle di Francesca Pettinato - Maestro d'Arte attiva artisticamente sul Lago Maggiore - lavorate con questa tecnica, evocano un primo impatto di percezione visiva del colore che prende vita in forme variegate e diverse: i suoi pannelli spaziano dal figurativo, al grafismo di forme tutte da scoprire ed interpretare.
A questo proposito, una chiave di lettura interessante è la semiotica dei colori e delle forme: il colore-segno visto come spiegazione originaria di fenomeni inconsci della psiche, ma nello stesso tempo un viaggio misterioso nel discorso interpretativo.
I colori antichi del Giappone rinascono nella realtà odierna occidentale. In particolare, in alcune tra le opere più significative dell'artista, spiccano il rosso e il blu. Due tinte intriganti, che affrontate dalla prospettiva del Brusatin celano simbologie e significati: contrasti, colori freddi e colori caldi, associazioni intuitive e schematiche di azione centrifuga del rosso e di reazione centripeta del blu. Un'opposizione originariamente simbolica del colore maschile e uranico (blu) rispetto al colore femminile e ctonio (rosso), termine che deriva dal greco Chthonia, che significa “terrestre” ed è riferito, secondo la mitologia greca, alla divinità Demetra, la madre terra, portatrice di stagioni. Un'iconologia quindi connessa all'idea di unione fra uomo e donna, di nascita e di fertilità. Ma anche un'osmosi, letta nei toni del grigio, con il mondo onirico al limite tra immaginazione e realtà, sensibile al fascino della cultura orientale, che emerge dal decoro che richiama anche i motivi di alcuni tessuti e arazzi.
La forma è in rapporto costante con il colore: lo spettro cromatico e il grafismo morfologico sono sintesi di quello che l'artista sente nel preciso istante in cui opera, attraverso il movimento di forme sinuose, con andamento dolce come le onde di un mare pacato
In accordo con F. Schiller: “L'artista è figlio del suo tempo, ma guai a lui se ne è anche il discepolo o peggio ancora il favorito". Francesca è figlia del nostro tempo ma non ne è discepola: conserva il segreto e la tecnica antica del Giappone, portandoli ai giorni nostri, con una continuità lineare che è carattere di stile, esprimendo emozioni anche profonde nel modo più semplice, con un linguaggio tutto personale.
------------------- Valentina Perasso
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Dotata di grande sensibilità espressività,Francesca Pettinato ha sperimentato le potenzialità di materiali e tecniche diverse, riuscendo ad approfondire il suo linguaggio e a caratterizzare la sua ricerca; qui. presenta ceramiche e bassorilievi che raccontano una realtà filtrata, una evoluzione della forma verso l'indefinibilità del pensiero, una apparente decorazione che resiste tuttavia negli occhi in una richiesta di identità..
“L'Informatore” - 14. 2. 2004 R. Fornara
Francesca Pettinato propone un'altra pagina di creta e colore, di segni soprattutto, fluttuanti, morbidi e composti, nelle piastrelle e nei pannelli che la tecnica raku vitalizza. in forme tutte evocative.
“Il Sempione” - 9. 7. 2005
F. P. presenta una nuova produzione di ceramiche tutte improntate a un elegante e raffinato grafismo plastico. Si tratta di piccoli tasselli di una composizione infinita dove si rincorrono i segni di un percorso dinamico, libero ma composto, musicale a volte; segni quasi evocativi di preziose e antiche miniature che la tecnica raku valorizza nel colore degli smalti.
“La Prealpina” -19.7.2005 M. Robberto
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UNA RIFLESSIONE
Nel percorso dentro la figurazione, il cammino è cominciato con i soliti passi: l'osservazione e la rappresentazione della realtà, i suoi colori, le sue forme. Forme che piano piano chiedevano di somigliare sempre di più ai pensieri, all' immaginazione; di rispondere a emozioni tutte personali e di piegarsi quindi all'impulso della mente.
Nacque l'esigenza di utilizzare un linguaggio mio e fu allora che, cadute le riserve del figurativo, mi accorsi di subire un forte fascino per la linea e per il colore. L'una mi sospingeva verso i ritmi musicali di un grafismo avvolgente, l'altro prepotente si imponeva a caratterizzare ogni spazio, ogni superficie e a esaltarli con forza quasi passionale. Tutto nasce nel momento in cui, tracciato il primo andamento lineare, questo, quasi autonomamente, sospinge la mano lì dove deve, e la composizione cresce e si articola quasi automaticamente. E io l'assecondo. A volte emergono figure, a volte si evidenziano forme che evocano una qualche realtà, ma è tutto un evento impalpabile e misterioso. Spesso il coinvolgimento diventa più razionale e allora lentamente, rispondo con docile curiosità a quell'accenno di figura, sia vegetale che animale, che mi chiede una definizione più presente, di “ esserci” , impercettibilmente, quasi come un passare veloce , un'incursione negli occhi .Restano così, sospesi tra la realtà e l'indefinito, i personaggi di una narrazione tutta interiore , i quali esistono come un battito di ali o un pensiero leggero, in un esercizio di libertà espressiva.
Da diversi anni alle elaborazioni grafiche ho affiancato la plasticità della creta decorata con la tecnica raku, scoprendo in questa quel valore aggiunto, che concilia nella forma modellata, la forza espressiva della linea, del colore, della luce degli smalti e che per la sua specificità, consente elaborazioni infinite.

