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Sculture




Biografia

Dario Panzica è nato il 18 maggio 1972 a Palermo, città nella quale vive e  lavora.

 

Nel 1992 si diploma presso il 1° Liceo Artistico Statale di Palermo.

 

Nel 1999, nella stessa città, consegue la Laurea in architettura.

 

Dal 1998 inizia ad esporre le sue opere in mostre collettive e personali.

 

 

 

 

 

 

“…Un confronto - quello con la fonte ispiratrice - che in Panzica assume i connotati “morbidi e avvolgenti” della mimesi formale, seppur rivisitati con un poetico e intimistico ripensamento soggettivo…”

 

 

 

“Peltaster (una stella marina in bronzo confitta nell'arenaria smussata e dilavata), Albero (un bronzetto di efficacissima sintesi formale) o il raccolto e meditativo Tuffo (anche questo un bronzo gittato con armonico senso delle proporzioni, ma egualmente corredato di profonde sfumature psicologiche) sono infatti le tangibili dimostrazioni con cui Panzica dà prova d'un approccio lessicale che, pur non indulgendo a compiacimenti o a manierismi naturalistici, si caratterizza per una interessante volontà di sperimentazione - soprattutto nell'accostamento di diversi materiali - tuttavia mai debordante dai rigorosi perimetri della classicità.”

 

                                              Salvo Ferlito

 

 

“…Il suo profondo senso panteistico lo porta a realizzare opere nelle quali l'uomo (che per tanto tempo ha caratterizzato il suo lavoro) è assente, o quasi. Le sue sculture più recenti appaiono essere un omaggio al mondo naturale. Stelle marine, alberi, coralli riempiono, con le loro ramificazioni, lo spazio circostante nel quale ogni bolla di ossigeno è trattata quasi come fosse una cellula pronta a scindersi per dar vita ad altri organismi.

 

Il vigore della sua precedente produzione (i grandi piedi, le mani forti e ghermenti delle sue figure) si è stemperato, l'ansia si è mutata in sogno e i conflitti interiori hanno cercato di lasciare il posto a visioni più incantate, eppure il suo modo di plasmare la materia è rimasto inquieto.”                     Vinny Scorsone

 

 

 


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