Sculture
Biografia
La scultrice Daniela Tricarico nasce a Belluno il 17 Gennaio 1970 ma da tempo opera a Santa Giustina Bellunese (BL). Il suo percorso artistico è segnato da un lungo periodo di sperimentazione, in cui esegue dapprima una serie di busti e di torsi in terracotta ed in bronzo, per poi approdare ad uno stile surrealista, incarnando il mito dello svizzero Alberto Giacometti. Le sue opere, a questo punto, svincolano da ogni obbligo di verosimiglianza visuale ed assumono, come postulato, un dinamismo intriso di plasticità materica. E' comunque mediante la loro superficie rozzamente rifinita, che le figure esili ed emaciate, parto del suo genio scultoreo e pregne di una innegabile, intrinseca monumentalità, trasfondono, a chi le osservi attentamente, una strana potenza. Attraverso quella forma innaturalmente allungata, le sue sculture vogliono trasmettere il senso della solitudine e dell'assoluta separazione degli individui, sottolineando la fragilità e l'effimera natura dell'esistenza umana. Daniela Tricarico vanta, al suo attivo, numerosi consensi di pubblico e di critica, da tempo ottenuti, nelle sue molteplici mostre personali, in provincia ed all'estero, nonché la realizzazione di opere monumentali. MOSTRE: 2002 Personale alla Galleria Quattro Archi di Belluno - Personale alla Galleria Schonmauer di Brunn am Gebirge (A) 2003 Personale al Palazzo dei Servizi di Sedico (BL) - Personale presso il Palazzo Piloni della Provincia di Belluno - Personale presso la Biblioteca del Comune di Cesiomaggiore (BL) - Personale presso il Comune di Santa Giustina (BL) - Personale presso il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) - Personale presso il Comune di Trichiana (BL) - Parco della Birreria Pedavena (BL) - Partecipazione ad “Arte nell'Ambiente” Ponte nelle Alpi (BL) - Personale presso il Centro Papa Luciani di Santa Giustina (BL) - Personale presso il Comune di Pedavena (BL) - Personale presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina d'Ampezzo (BL) 2004 Personale presso il Comune di Seren del Grappa (BL) 2005 Partecipazione al 1° Premio Internazionale di pittura scultura e grafica Lago di Lugano (artista selezionata) 2006 Caffè Deon Belluno - Collettiva presso il Centro Artistico Culturale Milanese - Partecipazione a Premio Arte - Partecipazione a “Lorenzago aperta 2006” 2007 Personale presso il Comune di Sernaglia della Battaglia (TV)
DANIELA TRICARICO Via Pizzocco,10 - 32035 SANTA GIUSTINA BELLUNESE (BL) Tel.+39 0437888695 Cell.3382343827
Critica
La poetica scultorea, esistenziale ed esiziale, di cui sono pregne le opere della maestra Daniela Tricarico si concretizza e materializza, all'unisono, in soluzioni scultoree tormentate e sofferte, dove pathos e psiche si compendiano e si compenetrano, sempre permeate da una vibrante, eccelsa vigoria.
In quelle figure esili ed emaciate, rivivono le preoccupazioni della vita, a volte, purtroppo, densa di rinunce, di speranze mai appagate e spesso avara di grandi soddisfazioni.
Con gesti sapientemente misurati, senza fretta, un po' come il lento incedere dei vecchi, studia le opere ad una ad una, le scruta con occhio critico, le mira all'infinito, nella ricerca di trasmettere, con ognuna, sensazioni nuove, diverse, precordiali.
Daniela Tricarico, come racchiusa nel bozzolo della sua idealità autentica, vuole cercare pace isolandosi dai ritmi vieppiù incalzanti del logorio moderno.
La forza, ma soprattutto la coerenza di Daniela Tricarico, deriva dal fatto che, con quel moto lento, quasi un'ispezione testarda che lei attua nello svolgimento dei suoi temi, fa si che la crescita ed il passaggio da scultura a scultura, avviene come l'aprirsi naturale da seme a fiore e poi a frutto.
Il tutto deriva altresì, da quel concatenarsi a cicli, a riprese, a slanci successivi, prendendo l'avvio da un motivo che si è affacciato ed attende il momento per venire del tutto alla luce, con sviluppo posteriore ed autonomo, al pari di ramo novello sul tronco di robusta pianta.
Ed è proprio questa unicità di tema che permette di rilevare la forza immaginativa di Daniela Tricarico e la ricchezza di questa sua grande immaginazione.
E' sempre e comunque il segno espressionista, che guida le suggestioni che riesce a darci Daniela Tricarico, quasi un'ustione che sempre si palesa, sia pure per labili tracce, nel calmo furore della sua ansietà creativa.
La poetica scultorea di Daniela Tricarico è priva di alcuna dispersione, pregna, al contrario, di una forte concentrazione, che si estrinseca sull'animazione intermittente, vibratile, sussultoria e cangiante delle masse.
Come moltiplicazione di vibrazioni, sino a scale e diapason amplissimi, essa sa dare, con profonda maestria, in un alternarsi di chiari e scuri, come in un caleidoscopio allocroico, quella sensazione, vibrante, che può, a giusta ragione, collocarsi tra il sospeso ed il drammatico.
Il genio scultoreo di Daniela Tricarico, con quel “mettere” e “levare” creta dalle sue opere, crea l'eternità delle terrecotte che traducono in un sapore infinito.
Ed è proprio questa valenza di “eternità”, che suscita in noi, nella nostra parte precordiale e più profonda del nostro “io” quel sentimento che prelude al perenne.
Difficile quantificare e qualificare quanto creato da Daniela Tricarico, in una sintesi mirabolante dove la ricerca del catartico e dell'infinito crea l'atemporalità delle sue sculture.
Cesare Werlick

