Sculture
Biografia
Sono nata a Como il 12 Ottobre 1953, ma dai 19 anni ho vissuto lavorando e studiando per altri5 fra Brighton, Parigi e Salisburgo, prima di trasferirmi a Firenze. Diplomata
all'istituto d'arte, ho iniziato l'attività di designer
progettando oggetti d'arredamento e lampade di carta,di vetro, d'alabastro per produzione in serie e pezzi unici. Ho realizzato infine oggetti di metallo, cartapesta e stoffa che andavano somigliando sempre più a creature con vita propria.
Dal 1990 ho intrapreso la pittura per affermare la comunicativa autonoma che sento nelle forme e nei colori, nelle piante e negli animali, più evidente ancora dopo due lunghi viaggi in Messico, Guatemala e Costa Rica.
Dal 1997 concretizzo in terracotta le presenze che fanno della mia casa, che è anche il mio laboratorio ed il mio spazio espositivo, un'isola nel cielo e al tempo stesso la testa dell'edificio.
Dal 1996 ho scritto d'arte in rapporto all'ambiente per la rivista AMICI DEI MUSEI,
www.bellosguardo.it www.firenze.qui.it e www.exibart.com.
Ho realizzato sculture in terra cruda, terra, alberi per parchi e giardini.
Ho sempre scritto racconti e dal dicembre 2001 li ho fatti conoscere al pubblico attraverso lo spettacolo IL LUNGO VIAGGIO, rappresentato in Italia, Madagaskar, Cuba, Senegal (vedi scrittura racconti e spettacoli) dove ho viaggiato a lungo.
Critica
Nell' installazione che presento è concentrata la mia percezione del mondo: il legame fra tutte le forme ed espressioni di vita, la cui consapevolezza genera in me amore e rispetto per qualsiasi essere ed organismo vivente (considerando la terra e tutto l' universo come organismi viventi) e furente ribellione alla prevaricazione, spesso frutto di superficialità e disattenzione, ancora prima che di vera malvagità. IMPULSO VITALE è un grande, giovanissimo cervo fatto di terra, che nasce dalla terra ed ha un mantello d' erba, la stessa che riveste il terreno da cui è generato. Di questa stessa erba il cervo si nutre, brucando mentre nasce e nascono dalla sua testa gli alberelli che ne evocano i palchi .E' un' opera fatta di materiali vivi, che hanno bisogno di continue cure per non deperire, così come lo è ogni aspetto dell' esistenza che, nel momento in cui viene trascurato, regredisce. Esprime la mia insofferenza per l' incuria, la faciloneria, la frettolosità che impediscono alla qualità di svilupparsi.

