Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Member Profiles Alessandro Milioni

Sculture




Biografia

Nacqui nell'anno MCMLXXIII a Roma. Fin da bambino ero affascinato dai monumenti del passato, specialmente quelli classici, che dopo centinaia d' anni testimoniavano ancora l'opera di quelle genti scomparse.
Le testimonianze che più mi attraevano erano quelle tattili, ossia quelle architettoniche e scultoree: per la loro capacità di essere lette da chi non sa leggere e di essere ascoltate da chi non sente.
Attorno a quelle sculture il tempo era passato.. chi lo aveva vissuto era passato ma chi le aveva fatte ancora comunicava.

Sentii da quasi subito il bisogno di comunicare attraverso questo mezzo come il più semplice e duraturo; nella scultura infatti è possibile cristallizzare anche ciò che in natura è fragile, fuggevole e momentaneo:la carne, la bellezza, la giovinezza, la fiamma, l'acqua e il vento.
Fermare delle sensazioni che altrimenti scomparirebbero, risentirle dopo anni quando le si rivede rappresentate, esporle anche a quell'osservatore che non capisce la mia lingua che mai mi ha visto o mi vedrà.


Critica

La scultura è il mio vero parlare.
Attraverso di essa esprimo ciò che mi sembra sprecato se espresso in parole, con la scultura lo affermo con decisione; marchio il transeunte con il mio pensare .
Con nessun'altra arte posso descrivere i volumi e la corporeità di ciò che tocco con eguale precisione: per me lo spazio tridimensionale è il più naturale, quello in cui siamo stati creati nella materia. Trovo che la scultura sia la più spontanea delle arti.
Tutta la mia scultura è influenzata dalla città in cui vivo, città che fissò le sorti del mondo con decisione e grandiosità, sprezzante della debolezza e del limite umano, desiderosa di eternarsi come simbolo delle capacità umane e che fondò il nostro modo di pensare occidentale.
Il mio approccio alla scultura fu da prima dedicato allo studio della forma architettonica, riproducendo strutture; mi avvicinai in seguito all'anatomia, osservando le forme dei classici, per poi raggiungere la maturità dello stile attuale.


Ho sempre considerato lo stile classico e gli stili che lo rielaborano nonostante la critica moderna; un metro a cui la scultura debba far riferimento per la qualità naturalistica tecnica e di contenuto, che oggettivamente è la più alta e comunque la più vicina alla mia idea di scultura.

La mia scultura è fatta di carne, cemento, metallo; leggerezza e possanza, sensualità, passione e freddezza, sensazioni comunque forti.
Sensualità e carnosità per le immagini femminili; virilità, possanza e turgidità per le immagini maschili.
Nell'ufficialità grandezza, imponenza, dominio e decisione sono le caratteristiche delle mie sculture.
Per rendere queste caratteristiche ricerco spesso delle forme piene, statiche, a volte cupe che ricerco nelle forme di tutte le epoche che ci hanno preceduto, sfruttando le sensazioni mediate dai ricordi che queste danno.
L'impronta delle mie sculture deve essere sempre decisa, quasi prepotente, mai sfumata. Motivo di ispirazione è spesso l'ambito urbano, specialmente quello dei centri di potere del terziario, con le sue atmosfere a volte alienate di competizione dove l'uomo combatte per raggiungere i propri obiettivi.
In contrasto con questa dinamicità si ergono le figure imponenti e ieratiche, sicure nella loro staticità come a voler dichiarare la propria voglia di affermazione.
Ma c'è anche la rappresentazione della passione e della sensualità femminile ad avviluppare con ferma morbidezza le linee dure di queste metropoli.
Un altro motivo di ispirazione è poi per me il lavoro, spesso manuale, rappresentato in pose e movimenti cristallizzati per dare un aspetto simbolico, quasi didattico alle composizioni; questo perché considero propria della scultura la capacità di enfatizzare un unico gesto simbolico con decisa immutabilità.
E' nel materiale immobile con cui si realizza la scultura che sta l'affermazione del messaggio, che non può essere variato altrimenti, ma solo distrutto: è lì visibile e tangibile, fiero del suo essere che parla nel silenzio.
Le masse corporee si solidificano come rocce, si modellano come montagne; ma a differenza di queste sono calde di sangue, piene di vigore, espressione visibile della vita.

La mia produzione artistica si divide in tre stili personali che spesso si influenzano a vicenda: quello dei concetti e delle atmosfere;il metropolitano; quello della carnosità; della volumetria vivente, della forza e della sensualità; il corporeo; e quello dell'irrazionale, dell'oscuro e del misterioso: l'astratto meccanico.

Azioni sul documento