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Sculture




Biografia

Lo scultore Adriano Bozzolo proviene da un'antica famiglia lombarda che sin dal 500 si stabilì nella Valmarchirolo nei pressi del confine italo-svizzero, dando seguito ad una nutrita schiera di stuccatori e pittori, gente che andava a decorare palazzi a Lucerna, Strasburgo, Vienna e in altre lontane contrade.



A vent'anni si è diplomato a Milano presso il Liceo Artistico di Brera, studiando contemporaneamente musica e pianoforte, studi che hanno lasciato tracce durature nella sua produzione artistica.

La sua prima opera che suscitò l'interesse della critica risale al 1954; si trattava di un gruppo scultoreo in bronzo, di oltre due metri di altezza, al quale sarebbe poi seguita tutta una più vasta produzione su soggetti sacri: tre bozzetti figurano negli Appartamenti Papali e un suo San Gerolamo in marmo di Candoglia viene posato su una guglia del Duomo di Milano.

1971 - Una "Danzatrice" è collocata nella sala della danza al Museo Teatrale alla Scala di Milano.

1973 - La sequenza dei bronzi "Soif de Lumière" è presentata a Parigi, mentre nello stesso anno è invitato a esporre presso il Kulturzentrum di Vienna.

1975 - Il Comune di Milano gli dedica la Mostra antologica alla Rotonda di Via Besana (oltre 100 bronzi).

1977 - E' presentata alla Civica Galleria di Campione d'Italia la sequenza dei "Raggi di Sole".

1978 - Allo scalone del Palazzo dei Congressi di Lugano viene collocata una statua in bronzo di grandi dimensioni denominata "Esplosione Musicale".

1982 - A Lucerna è presentata la serie dei "Grandi Soli".

1983 - Esegue per la radio della Svizzera italiana "Gioco del Fiammiferaio", un monile in argento.

1984 - Il Comune di Eglisau acquista per il proprio museo un bronzo, "Il Grande Sole".

1985 - Esposizione ai Musei Civici di Villa Mirabello, Varese.

1987 - Il Presidente del Consiglio degli Stati Svizzeri On. Franco Masoni e il Presidente del Senato Italiano, On. Giovanni Spadolini, inaugurano il monumento "Per la Fraternità dei Popoli", collocato alla dogana italo-svizzera di Ponte Tresa.

1988 - Viene inaugurato un basso rilievo commemorativo presso la Scuola di Ingenieria di Horw (Zentralschweizerisches Technikum Luzern).

1989 - Esposizione antologica presso l'antico Chiostro di Voltorre (Varese). Esegue per il Comitato Svizzero per l'UNICEF di Zurigo la scultura "Maternità".

1990 - E' invitato a esporre durante la "Quinzaine Culturelle de Courgenay".

1996 - Inaugurato a Marchirolo (Varese) il Museo Pellini-Bozzolo.

1997 - Inaugurata sul lungolago di Caslano (Svizzera) la statua "Grande Maternità".

1999 - L'opera "Il Canto della Luce" viene premiata a Firenze ed esposta in Palazzo Vecchio, Salone dei 500.

Da alcuni anni si dedica anche alla pittura, la "Danza del Mare" è attualmente il tema dominante dei suoi dipinti.

Ha allestito 79 esposizioni personali, tra cui oltre alle già citate, notiamo quelle di Zurigo, Berna, Basilea, Rapperswil, Friburgo, Ginevra, Losanna, Bellinzona, Lugano, San Gallo, Perugia, Roma, Monaco di Baviera, Norimberga, ecc.


Critica

Grande conoscitore della figura umana, Adriano Bozzolo la scompone rifacendola secondo un suo ideale modulo.

I suoi bronzi evidenziano una intelligente e profonda ricerca espressa tramite una figurazione nuova e un dinamismo che potremmo definire ascetico, ottenuti con grande semplicità, sobrietà e sicurezza.

In questa nostra epoca dove (senza disconoscere quanto di buono è stato fatto da valenti artisti) insignificanti trovate realizzate sfruttando il lavoro di onesti artigiani vengono considerati capolavori, l'opera di questo scultore rappresenta e onora il pensiero e la fatica dell'uomo.

Harry Burton


...una lucida coscienza di sé e dei fondamenti della propria arte ha permesso ad Adriano Bozzolo di porsi spesso in posizione eccentrica nei confronti delle mode, anche quando pressanti esigenze di mercato avrebbero potuto fiaccare alimentando tentazioni di compromessi fuorvianti; e non vi è prova migliore di un equilibrio ormai raggiunto anche se perennemente sottoposto al rigido vaglio dell'autocritica...

Così, l'opera di Bozzolo, offre, nella sua componente "classica", continui richiami a forme ideali; in particolare, nell'insistita verticalità delle sculture, nella vibrante tensione dei corpi, soli o uniti in sinfonie di volumi e di spazi, a voler travalicare i limiti della materia alla ricerca di cosmici connubi...

Marco Züblin


...teste sottili, il portamento fiero e nello stesso tempo dolce, gambe e braccia modellate con affetto, il corpo teso nel movimento o librato nell'aria in un gioco quasi astratto di danza. Le geometrie segrete del rinascimento sono sottintese nelle forme leggere di queste danzatrici e impediscono che la luce le divori.
Liana Bortolon


...da sottolineare è, fra le sue più recenti prove, la tesa scansione plastica delle figure di adolescenti. C'è una tensione che le rende vibranti come archi condotti all'estremo della flessione. Nei gruppi femminili le cadenze danzanti sono bloccate in un armonioso equilibrio geometrico che addolcisce la proiezione dinamica delle singole figure. Si percepisce in queste descrizioni umane un anelito spirituale, si sentono le ragioni di un sondaggio rivolto alle sfere del non visibile...

Eros Bellinelli

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